IL TERRITORIO

Confessarlo pur conviene/ la Barbera è un buon liquor/ sangue instilla nelle vene/ e mantiene il buon umor./ La Barbera più vivaci/ fece i giovin del paese/ la Barbera più robusto/ e più forte l’uomo rese./ Viva dunque la Barbera/ viva sempre il suo liquor”
“Il vino Barbera” – opera buffa, carnevale 1866

Le Terre Alfieri sono le bellissime colline che costeggiano il fiume Tanaro, tra le città di Asti e Alba.

Sul crinale di una di queste colline sorge il piccolo borgo di Celle Enomondo, uno dei quattro comuni dell’Unione Terre di Vino e Tartufi. Le prime notizie del paese, noto soprattutto per la produzione di vino Barbera, risalgono al 899.
Il nome Celle deriva dal latino “cellae”, ovvero le grotte di tufo scavate per la conservazione delle anfore vinarie.

Il vino era il prodotto locale per eccellenza e si produceva già quello che oggi è noto come Barbera, un vino fortemente alcolico, di colore rosso scuro quasi tendente al nero e sostanzioso. La Barbera aveva addirittura ispirato un’opera buffa, intitolata proprio “Il vino Barbera” e presentata al Carnevale del 1866.

Proprio per la produzione vitivinicola, il nome del comune dal 1863 diventa Celle Enomondo, dal greco “enos” (vino) e “mundus” (puro), con il significato di “cantina del vino puro”.

I vini e, in particolare, la Barbera d’Asti DOC accompagnano i piatti tipici di questo territorio.