GRAPPA

Il Piemonte gode di un’antica tradizione distillatoria, grazie anche all’enorme patrimonio dei suoi vigneti che offrono vinacce pregiate da uve a bacca rossa come Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, ma anche bianche quali Moscato Bianco, Arneis, Erbaluce ecc…

I piemontesi chiamano la Grappa col nome dialettale branda. Nel rispetto della più vera artigianalità, molte distillerie non hanno accolto l’impianto di distillazione a ciclo continuo, mantenendo in funzione le caldaiette alimentate con vapore fluente, operanti ancora a ciclo discontinuo. Altri impianti artigianali sono a bagnomaria e rarissimi gli esemplari funzionanti a fuoco diretto.

A testimonianza dell’antica tradizione distillatoria piemontese, basti pensare che nel 1739 fu creata la Corporazione dei Confettieri e Distillatori di Acquavite di Torino, con norme e regolamentazioni specifiche per tutti coloro che praticavano l’arte della distillazione.

L’alto pregio delle vinacce che giungono agli alambicchi garantiscono Grappe di qualità e molto caratterizzate. Grappa di Nebbiolo, di Dolcetto e di Barbera, anche con prolungati affinamenti in botte, sono soltanto alcuni dei fiori all’occhiello della distillazione piemontese. Infine, non va assolutamente dimenticata la Grappa di Moscato Bianco, vitigno tra i più coltivati in regione, che sa dare con la sua morbidezza un piacere squisito al palato, anche in abbinamento con i formaggi. La grande esperienza di viticoltori e la qualità delle vinacce conferiscono alle Grappe di questa regione caratteristiche del tutto piemontesi.

Fino agli anni settanta del Novecento, le grappe classiche erano prodotte da vinacce indifferenziate. Solo un’azienda piemontese, nel cuore dell’astigiano, produceva dal 1898 una grappa da sole vinacce di moscato, abbondanti nella zona. L’idea fu quella di utilizzare per la distillazione queste profumate ed abbondanti vinacce, le quali, solitamente, venivano abbandonate lungo il greto del torrente Belbo che attraversa l’abitato di Canelli.

L’idea di produrre una gamma di grappe cosiddette monovitigno, ovvero prodotte da un’unica tipologia di uva, ha di fatto cambiato la percezione della Grappa, elevandola da prodotto di basso livello a distillato di pregio.