L’AZIENDA

Sul crinale di una delle belle colline delle Terre Alfieri, sorge il piccolo borgo di Celle Enomondo.
Le prime notizie risalgono al 899 ed il nome deriva dal latino “cellae”. A partire dal 1863, il piccolo comune assume la denominazione di Celle Enomondo, dal greco “enos” (vino) e “mundus” (puro), con il significato di “cantina del vino puro”.

Non è un caso, dunque, che il proprietario, Tino, decida di far nascere proprio qui, nella piccola frazione di Merlazza la sua Azienda Agricola.

Insieme alla moglie Bruna si occupa della produzione, dal vigneto alla cantina. Il figlio Claudio è il responsabile amministrativo e commerciale … nell’attesa che i piccoli Giacomo ed Alessandro, annate 2012 e 2017, si appassionino al mestiere di famiglia e all’arte vitivinicola.

Tino, Bruna e Claudio sono del parere che imprimere la propria personalità ai loro prodotti sia la scelta vincente.

I PRODOTTI

BARBERA D’ASTI SUPERIORE d.o.c.g.

Quando io bevo penso, quando penso bevo
François Rabelais (circa 1494 – 1553)

LA MASCA

Colore rosso rubino con riflessi granata. Profumo ricco, intenso di notevole concentrazione e spessore; si evidenziano in particolare sentori di frutta rossa, piccoli frutti e spezie. Sapore di gran corpo notevole struttura, perfetta armonia tra caratteri del vitigno e dell’apporto del legno, in un insieme di morbidezza,lunga persistenza al palato.

BARBERA 

BRICCOBRUNA

Colore rosso rubino violaceo, intenso e seducente che apre un quadro di profumi tra cui emergono ciliegia, prugna e bacche rosse; in bocca è profondo, pieno, armonico con un finale lungo che mantiene la persistenza gustativa. Eccellente, equilibrato e di ottima bevibilità.

MERLAZZA

Rosso rubino, profumi di piccoli frutti e ciliegie, in bocca si presenta fine e di pronta beva.


ARNEIS 

MOSCHETTO

Colore giallo paglierino con delicati riflessi verdognoli. Profumo floreale e di frutta bianca e con l’evoluzione si notano interessanti sfumature mielose. Sapore fresco, minerale, di buona beva con finale ricco e sapido.


NOCCIOLE 

…i pastori vi sostavano sotto le frasche e le ninfe innalzavano canti d’amore seduti sotto la sua ombra”
Plinio (23 d.c.-79 d.c.) “Naturalis Historia


FARINA DI MAIS

“Agosto ci matura il grano e il mosto”
(proverbio popolare)

IL TERRITORIO

Le Terre Alfieri sono le bellissime colline che costeggiano il fiume Tanaro, tra le città di Asti e Alba.

Qui, dove i villaggi e le persone vivono ancora una vita scandita un po’ del tempo passato, la qualità dei prodotti agricoli è esaltata dalla naturalezza di questo Terroir.

I VITIGNI

BARBERA

Ad oggi considerato tra i più importanti vini rossi italiani, la sua comparsa storiografica è datata 1512, anno cui risale un atto catastale del Comune di Chieri che ne segnala la presenza. Grazie ad una rapida diffusione è diventato il vino che i contadini destinavano al proprio consumo.

Dopo un lungo periodo in cui ha continuato ad animare i territori circostanti, il Barbera ha conosciuto un nuovo rilancio a partire dagli Anni Ottanta, grazie ad un gruppo di produttori decisi ad accrescerne la qualità complessiva.

Nel 1970 è stata riconosciuta come Denominazione di Origine Controllata e nel 2008 ha ottenuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.

Allevato sulle colline astigiane, viene vendemmiata nella seconda metà di settembre. La versione Superiore, ottenuta dopo un’attenta selezione delle uve in vigneto, è affinata in cantina per un periodo minimo di 12 mesi, durante i quali deve trascorrere almeno 6 mesi in botti di legno. Infine è necessario un periodo di maturazione in bottiglia.

Il Barbera è un vino capace di attendere per anni il momento migliore per esser consumato.

Di colore rosso rubino, che con il tempo vira al granata, è un vino che si presenta al naso intenso, vigoroso ed alcolico. La tipologia Superiore, grazie al passaggio in legno, si arricchisce di note speziate.

Nella versione base accompagna egregiamente tutto il pasto, la versione Superiore si abbina ai piatti della grande cucina, ai piatti di carne, alla selvaggina di pelo e di piuma. Inoltre è ideale con i formaggi, soprattutto se stagionati o erborinati.

ARNEIS

L’uva bianca tipica del Roero.

Inizialmente è stato il vino dolce da contrapporre al Moscato, prodotto sull’altra sponda del Tanaro. Rivalutato a partire dagli Anni Settanta, grazie agli sforzi dei privati e alla ricerca scientifica, ha dato al Piemonte il suo vino bianco.

Il vitigno dell’ Arneis ha profumi fruttati, come la pera, che possono ricordare anche frutti esotici.

La contenuta acidità e la sapidità ne fanno un vino relativamente facile da bere, ottimo con il pesce e gli antipasti, oppure come aperitivo.